Fa ancora fresco, eppure è già primavera.
Qui, anche se ci abito, metà dell'edificio è ripiena di uffici: tutto è moderno, preciso, pulito, cemento e acciaio, controsoffitti, pannelli in finto legno. Mi dicevi sempre che c'era troppo grigio e troppo beige in questa palazzina inglese, che lasciava troppo poco spazio all'immaginazione: io ribadivo che non era vero, ma adesso forse mi rendo conto che avevi ragione. Allora guardo fuori dalla finestra e vedo che ha smesso di piovere, la giornata sta diventando bella, anche se è ancora un po' nuvoloso. Vedo i prati perfettamente rasati, vedo un po' di azzurro che non smette mai di sorprendermi, vedo il vento far volare via i petali dei fiori dalle piante.
Però sono lontano da casa, quella vera, e qui dentro non c’è nessun altro.
Sarà per quello che fino a pochi minuti fa pensavo a quale auto prendere, magari l’anno prossimo, quando avrò risparmiato abbastanza soldi con questo c***o di stipendio. Ti ricordi i discorsi che facevamo? Ti ricordi della Jaguar dei miei sogni? Ti ricordi come mi dicevi sempre di lasciar stare, perché usandola come uso io le auto, si sarebbe rotta dopo tre giorni? Ti ricordi quella gita a Swansea?
Lo so, sono troppe cose tutte insieme. Ma finora è stata una brutta giornata, e adesso, nonostante sia qui, da solo e libero da ogni impegno, non riesco a farmi migliorare l’umore. Potrei pensare a stasera, potrei mettere in ordine, potrei trovarmi qualcosa da fare o qualche posto dove andare. Ma non ci riesco, o non ne ho voglia. Potrebbe essere una giornata perfetta per stare con te, ma purtroppo non lo è. Non è possibile, e non lo sarà mai più.
Oh, guarda, un raggio di sole.
Mi manchi.
Out of your mind: Laid Back - Sunshine Reggae
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Hey, amico mio, spero che tutto questo sconforto non sia reale e in presa diretta... (e però spiegherebbe perché non sia ancora arrivato il tuo controcommento al racconto del coniglietto - volevo la foto! - né la risposta alla mia ultima mail...) :D
Se lo fosse, ti mando un abbraccio consolatorio. Altrimenti, ti abbraccio lo stesso.
Ciao!
Don't worry, Nick!
Diciamo che questo raccontino malinconico non è dettato dal momento è datato 2008, l'ho ripescato oggi da una vecchia cartella di backup del mio pc. Rileggerlo è stato un mini-viaggio mentale che mi ha fatto ripensare alla sua fonte d'ispirazione precisa (che preferisco non svelare, sorry!). Poi, ben si sposava anche alla giornata con il tempo così variabile, e all'umore non straordinario di questi tempi... perciò, ho pensato di pubblicarlo. Grazie del pensiero gentile, comunque! :)
p.s. la foto lapina è stata recapitata, con tanto di spiegazione :D
Per un racconto così malinconico, più che Sushine Reggae, ci vedrei bene questa splendida Northern Sky di Nick Drake.
:)
Non la conoscevo, ottimo consiglio! :)) Effettivamente se uno ci pensa su a mente fredda, Sunshine Reggae non sembra averci molto a che fare, con la situazione... però hai presente quando ti si accende una canzone in testa e continua ad andare avanti? Le canzoni che cito non sono mai molto "pensate"... indico quello che mi parte nel juke-box mentale! Poi, ciascuno è libero - anzi, incoraggiato - a suggerire ciò che sente, perciò ti ringrazio assai!!! :D
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