domenica 31 ottobre 2010

Proposte per una scuola alternativa: un nuovo ed efficace sistema di valutazione

Nella quotidiana Babilonia di idee offerta dai mass media quando si parla di istruzione, è triste constatare come venga spesso ignorato uno degli aspetti cruciali per la qualità di vita degli utenti finali del sistema scuola: il metro di valutazione degli studenti, costituito nella fattispecie operativa da aride cifre, giudizi e lettere che troppo spesso non descrivono adeguatamente i fatti e lasciano più di un dubbio. A questo proposito, nel lontano 1998 il Comitato Esecutivo per gli Studi Sociali Organizzati, un think-tank senza scopo di lucro del quale facevo parte, aveva elaborato una innovativa proposta di riforma dei sistemi di valutazione. Desidero renderla nuovamente disponibile a tutti, in un momento dove s'impone una seria riflessione per cercare di reinterpretare in modo più adeguato e funzionale il mondo dell'istruzione, bene fondamentale della nostra società.

Carletto Mazzolegna - Comitato Esecutivo per gli Studi Sociali Organizzati

Premessa

Come è universalmente risaputo, il tradizionale sistema impiegato nella stragrande maggioranza delle scuole per quantificare il profitto, ovvero la notazione in numeri (o la sua subdola controparte, ovvero la conversione in lettere spacciata per "giudizio"), è:
  • antiquato
  • parziale
  • suscettibile di manipolazione da parte di loschi figuri
  • poco internazionale: rende necessario l'impiego di astrusi fattori di conversione per convertire nella notazione italiana il voto di un coetaneo tedesco.
Introducendo quanto spiegherò ora, questi problemi saranno un ricordo del passato: numeri e lettere assumeranno solo un valore relativo.

Il metodo denominato "campionato"

Elaborato prendendo spunto dai vari tornei sportivi nazionali, il nuovo sistema di valutazione elimina cavillosità e dubbi relativi ad accumuli di voti, medie ponderate, compensazioni opinabili e arrotondamenti sospetti, compreso il celebre "lodo del quarto di voto" (noto come anche "dilemma del 5,75"). Il tutto avviene mantenendo come riferimento, per quanto riguarda il singolo test\compito\lavoro, la classica notazione decimale in numeri (volendo, è possibile eseguire una conversione per adottare la notazione in lettere, senza che ciò influisca sul risultato).

Il giudizio ricevuto viene così convertito:

10\9\8 -----> 3 punti (scritto); 2 punti (orale)
7\6 ----> 1 punto (scritto); 0,5 punti (orale)
5\<5 ----> 0 punti

Stabilendo ad inizio anno il numero di test\compiti\lavori da valutare è possibile stilare un calendario degli eventi e redigere una classifica che indica in modo limpido ed efficace l'andamento globale della classe in tempo reale. Ciò consente di ridimensionare l'importanza delle obsolete riunioni-fiume in aule-bunker necessarie per stilare quadri e giudizi (cagione di grande stress negli operatori della formazione) e fornendo tutte le garanzie di trasparenza del caso.
Inoltre, uniforma il giudizio di tutti i lavori non soddisfacenti ad un asettico e riservato "0 punti", evitando inutili umiliazioni, specialmente nel caso di eventuali giudizi troppo caustici per lavori molto al di sotto degli standard di sufficienza.
Per calcolare il profitto di ogni alunno è sufficiente sommare i punti ottenuti, ottenendo così classifiche parziali (per singola materia) o globali (complessive). L'allievo avrà inoltre la possibilità di indicare come "trasferte" le due materie in cui ha totalizzato meno punti nell'anno precedente. Ciò permette di introdurre il concetto di "media inglese" che, oltre a fornire un dato indicativo in più sul profitto, può rivelarsi decisivo ai fini del giudizio - complessivo o per singola materia - di promozione/relegazione (denominazioni mutuate dalla terminologia elvetica), i cui requisiti possono essere stabiliti utilizzando criteri simili ai seguenti:
  • conquista la promozione chi totalizza più di "n" punti
  • vengono relegati gli ultimi "n" classificati
  • in caso di parità, la media inglese è da considerarsi parametro decisivo
Un aspetto didattico non secondario di questo metodo è la possibilità di stimolare la competitività dello studente introducendo premi, bonus o agevolazioni per chi supera un determinato numero di punti o conquista le posizioni di vertice della classifica finale dell'anno. Sono anche possibili play-off o play-out di premiazione/promozione/relegazione per risolvere le situazioni non ancora del tutto chiare, o l'introduzione di premi/coppe intermedie per offrire una seconda chance o un altro obiettivo a tutti coloro che non stanno attraversando una stagione entusiasmante.

Il metodo è di facile implementazione e non comporta oneri economici aggiuntivi né allo studente, né alle famiglie, né alle istituzioni.

1 controlli qualità:

Zio Scriba ha detto...

Già mi vedo fiorire tutto un mondo di scommesse clandestine, con la secchia della classe che si fa corrompere dai bookmakers ripetenti per arrivare clamorosamente seconda invece che prima... :-))))

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